AI literacy, DM 166 /2025 e DM 219 /2025

Intelligenza artificiale per la didattica

Come utilizzare l’IA in classe?

Questo percorso è strutturato per fornire ai docenti i mezzi per un utilizzo corretto dei nuovi strumenti digitali nelle classi. Non si vuole parlare astrattamente di IA “in ambito didattico”, ma aiutare a comprendere come è possibile agevolare la pratica didattica.

Come l’IA può aiutare nella preparazione e nello svolgimento delle lezioni? Come essere un passo avanti rispetto agli studenti? A cosa bisogna stare attenti? Cosa bisogna chiedere a chi fornisce un servizio e a chi questo servizio deve sceglierlo?

Si suggerisce il corso come una “parte 2” di AI literacy base, o in alternativa di aggiungere 2 ore di introduzione all’IA come primo argomento del programma.

Programma

Potenzialità e rischi

Impatti dell’IA sulla didattica

Il punto di vista del docente

Il punto di vista dello studente

Questioni etiche e privacy

Principali utilizzi in ambito scolastico

Strumenti, portali e supporti IA: come riconoscerli, come sceglierli

I chatbot, i loro utilizzi, il prompting

Altri strumenti IA disponibili: generazione immagini, quiz, presentazioni, …

Esempi pratici con LLM e chatbot

IA come strumento per una didattica inclusiva

Universal Design for Learning (UDL) e tecnologia

Personalizzazione degli apprendimenti con l’IA e gli strumenti innovativi

Il programma è basato sulle disposizioni dell’Avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali per la costituzione di snodi formativi per la transizione digitale sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella scuola (27/03/2026) e contiene:

  • gli strumenti di IA per la didattica e la personalizzazione degli apprendimenti
  • le potenzialità e i rischi dell’utilizzo in ambito scolastico

Intelligenza artificiale per la didattica

Corso per un utilizzo efficace e consapevole dell’intelligenza artificiale da parte dei docenti nella didattica

Come utilizzare l’IA in classe?

Questo percorso è strutturato per fornire ai docenti i mezzi per un utilizzo corretto dei nuovi strumenti digitali nelle classi. Non si vuole parlare astrattamente di IA “in ambito didattico”, ma aiutare a comprendere come è possibile agevolare la pratica didattica.

Come l’IA può aiutare nella preparazione e nello svolgimento delle lezioni? Come essere un passo avanti rispetto agli studenti? A cosa bisogna stare attenti? Cosa bisogna chiedere a chi fornisce un servizio e a chi questo servizio deve sceglierlo?

Si suggerisce il corso come una “parte 2” di AI literacy base, o in alternativa di aggiungere 2 ore di introduzione all’IA come primo argomento del programma.

Programma

Potenzialità e rischi

Impatti dell’IA sulla didattica

Il punto di vista del docente

Il punto di vista dello studente

Questioni etiche e privacy

Principali utilizzi in ambito scolastico

Strumenti, portali e supporti IA: come riconoscerli, come sceglierli

I chatbot, i loro utilizzi, il prompting

Altri strumenti IA disponibili: generazione immagini, quiz, presentazioni, …

Esempi pratici con LLM e chatbot

IA come strumento per una didattica inclusiva

Universal Design for Learning (UDL) e tecnologia

Personalizzazione degli apprendimenti con l’IA e gli strumenti innovativi

Il programma è basato sulle disposizioni dell’Avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali per la costituzione di snodi formativi per la transizione digitale sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella scuola (27/03/2026) e contiene:

  • gli strumenti di IA per la didattica e la personalizzazione degli apprendimenti
  • le potenzialità e i rischi dell’utilizzo in ambito scolastico

Domande frequenti

Le nuove normative prevedono che i corsi siano tenuti da formatori esperti (ad es: “Ciascuna lezione è tenuta da un formatore esperto in possesso di competenze documentate circa la tematica del percorso”), e che sia rilasciato un attestato finale.
Per questo motivo molti corsi non sono accreditati al MIM, sulla piattaforma Sofia, anche in quanto purtroppo è da qualche anno che il portale non è accessibile (ad esempio è da fine 2024 che il sito riporta “Saranno fornite successive comunicazioni relativamente alle procedure di accreditamento e qualificazione per l’a.s. 2025-26.”).
Come società di formazione che ha maturato esperienza pluriennale anche nell’erogazione di corsi all’interno dei DM 19/2024, DM 66/2023, DM 65/2023, DM 170/2022, e grazie alle competenze dei nostri collaboratori specializzati, possiamo offrire una formazione aggiornata, innovativa, di qualità, e che risponda in pieno all’esigenza di “esperienza” richiesta dalla normativa.

Il nostro responsabile tecnologico e scientifico, Umberto Ferrero, dopo essere stato consulente nell’ambito dell’informatica, si occupa di divulgazione e formazione digitale, con esperienza documentata soprattutto in ambiente scolastico, sanitario ed accademico.
Il team di formatori ed esperti è accuratamente selezionato per trasmettere al meglio tutte le conoscenze, teoriche e pratiche, che possono servire ai nostri corsisti.

La normativa non esprime una durata specifica.
Noi proponiamo corsi generalmente di 10 ore, in alcuni casi di 15 o più.
In ogni caso, proprio perché non è obbligatorio un formato particolare, rimaniamo a disposizione per creare il corso più adatto alle vostre esigenze

I riferimenti normativi principali sono l’AI ACT, il GDPR, Legge 132/2025, DM 166/2025, DM 219/2025, le “Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle Istituzioni scolastiche”.
Ne parliamo meglio nei nostri corsi.

I corsi sono proposti in modalità online, ma possiamo organizzare anche corsi in presenza.
In questo senso siamo attivi principalmente in Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta, ponente Ligure.
Contattateci per meglio capire come le vostre esigenze si sposano con la disponibilità dei nostri collaboratori.

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